domenica, maggio 14, 2006

Informazioni sulla Puglia

La Puglia è una regione dell'Italia Meridionale di 4 milioni di abitanti, con capoluogo Bari. Confina a ovest col Molise, la Campania e la Basilicata, a sud col Mar Ionio ed a est e nord col Mar Adriatico.

Geografia della Puglia

È la regione più orientale d'Italia, il capo d'Otranto, nel Salento dista circa 80 km dalle coste dell'Albania. Il territorio è diviso tra il collinare e il pianeggiante, anche se vi sono singoli monti pressocchè sparsi sul Gargano, sulla Daunia e sulle Murge.

Il paesaggio collinare abbraccia il Gargano, parte del preappennino Dauno, le Murge baresi, tarantine e brindisine. La restante parte pianeggiante è divisa tra il Tavoliere delle Puglie, la Terra di Bari e la Pianura salentina. La Puglia è bagnata dal Mar Adriatico e dal Mar Ionio. Le acque interne sono pressocchè scarse. Non vi è alcun fiume percorribile tranne l'Ofanto, anche se per il breve tratto finale. L'unico lago potabile, da dove attinge l'Acquedotto Pugliese è il Lago d'Occhito a metà tra Molise e Puglia. Al tempo dei romani, La Puglia comprendeva un territorio enorme che comprendeva una parte del attuale Molise, della Campania e soprattutto della Basilicata.

La Puglia è composta da diverse subregioni geografiche-culturali: Daunia - Tavoliere - Gargano - Murge - Valle d'Itria - Arco Ionico tarantino - Salento

Monti, pianure e colline della Puglia

La Puglia si presenta come la regione meno montuosa d’Italia (2%). Esistono però alcuni rilievi al nord appartenenti tutti alla catena della Daunia come il M. Cornacchia (1151 m.), il M. Saraceno (1145 m). Nella parte più settentrionale del Gargano si trova il M. Calvo (1065 m.). La parte pianeggiante, la più estesa, circa 53% del territorio, è formata dal Tavoliere, all’incirca 3000 km2, dalla parte più bassa delle Murge e dalla Penisola Salentina. La parte collinare è rappresentata prevalentemente dalle Alte Murge che ha come limite inferiore 350 m.. E’ molto frequente il fenomeno del carsismo che interessa soprattutto il Gargano e le Alte Murge.

Fiumi, laghi e isole della Puglia

La Puglia è ricca di fiumi a carattere torrentizio come il Candeloro, il Cervaro e il Carapelle, ma esistono anche dei fiumi maggiori che bagnano solo in parte la Puglia come il Bradano, l’Ofanto e il Fortore. Infatti il primo è quasi interamente lucano e bagna il territorio pugliese solo per pochi chilometri. I pugliesi decisero così di costruire un acquedotto che, con una serie di condotti e canali, incanalava le acque del fiume Sele. I laghi maggiori sono quelli di Lesina e di Varano posti sul limite nord – orientale della regione, sul promontorio del Gargano. La Puglia presenta un solo arcipelago, le Isole Tremiti, che comprendono le isole di San Nicola, di San Domino, di Capraia, di Cretaccio e di Pianosa. Tutto questo solo nelle provincia di Foggia.

Clima della Puglia

Il clima è tipicamente mediterraneo sulle zone costiere e pianeggianti, con estati calde e secche e inverni miti e più piovosi, continentale sulle zone più interne e più alte delle Murge, dell'Appennino dauno e del Gargano, dove durante gli inverni possono verificarsi non di rado precipitazioni nevose e formarsi nebbie anche persistenti durante le ore notturne. La zona centro-settentrionale della Puglia (barese e foggiana) è tra le meno piovose d’Italia, in quanto i venti più umidi, quelli atlantici in arrivo da Ovest, scaricano la loro umidità sul prospiciente appennino campano e lucano e giungono secchi sulle pianure e sulle coste. Più piovose, invece, le province di Brindisi, Lecce e Taranto (Salento), poiché gli stessi venti si ricaricano di umidità, passando sul Mar Ionio.

Storia della Puglia

La Puglia è una delle regioni più ricche di reperti preistorici d'Italia. Molto diffusi, nelle provincie di Lecce, Brindisi di Taranto, Bari e Barletta-Andria-Trani, sono i Menhir e i Dolmen. Verso il 2000 a.C. si formarono i popoli dei Dauni, dei Peucezi e dei Messapi, e più tardi, in epoca ellenica, la Magna Grecia si espanse fino ad includere il Tarantino e il Salento.

Nel panorama dell'Italia Romana la Puglia occupò un ruolo di primo piano nelle campagne belliche dell'epoca, tra cui la disfatta di Canne la conquista di Brindisi e la presa di Taranto, entrambe avvenute attorno all'anno 200 a.C. Nei secoli di massima espansione dell'Impero, la Puglia occupò posizioni di primato nella produzione del grano e dell'olio, diventando la maggior esportatrice di olio d'oliva in Oriente. Alla caduta dell'impero romano d'Occidente, la Puglia e in particolar modo il Salento, attraversarono un lungo periodo di sofferenza. Molti popoli si alternarono sul territorio, ma alla fine divenne dominio dell'Impero Bizantino. Bari divenne capoluogo di un territorio esteso sino all'odierna Basilicata e sottoposto all'autorità di un catapano (governatore bizantino da dove derivano il nome Capitanata e il termine dialettale bitontino "catapéune", riferto dispregiativamente ai vigili urbani).

Dapprima sotto i Normanni e poi sotto gli Svevi capeggiati dagli Hohenstaufen, la Puglia conseguì un grande progresso materiale e civile, che toccò l'apice con Federico II, a cui si deve una serie di edifici laici e religiosi, alcuni di alto valore artistico, tra cui Castel del Monte in provincia di Barletta-Andria-Trani. Tra il 1200 e il 1400 la Puglia fu sotto la dominazione degli Angioini, all'interno del Regno di Napoli, a cui si sostituirono gli Spagna: ed è proprio in questo momento che comincia a radicarsi il potere dei latifondisti sul territorio. Dopo varie prese di potere, solo sotto i Borboni, la Puglia poté rivivere la stasi e la pace che vigeva nella regione con Federico II. Tra il 1806 e il 1815, vi fu la dominazione francese che provvedette alla modernizzazione della Puglia con l'abolizione del feudalesimo e con le riforme giudiziarie.

Movimenti liberali si formarono in tutta la regione nel 1820 con il dilagare della Massoneria e della Carboneria. Con il Regno d'Italia nel 1860, la Puglia fu divisa amministrativamente nelle province di Foggia, Bari e Lecce; a queste si aggiunsero nel Novecento le province di Brindisi e Taranto, affiancate nel 2004 da quella di Barletta-Andria-Trani. Con il progressivo decadere del latifondo ci fu sempre più il decadere delle antiche masserie pugliesi, proprietà di media estensione agraria. Sotto il Fascismo ci furono numerose bonifiche su territorio e con la riforma agraria del dopoguerra ci fu un grande sviluppo nella regione. Negli anni settanta/ottanta l'economia della regione passò dal settore primario a quello terziario, con il notevole sviluppo derivato dal settore turistico.

Economia della Puglia

E' la regione più prospera del Mezzogiorno d'Italia.

Agricoltura della Puglia

La Puglia è una delle regioni più produttive d’Italia. La regione è al primo posto per la produzione diinsalate, carciofi, finocchi, cavoli, pomodori, olive e uva da tavolo. Al secondo per il sedano, l’avena e il frumento.

L' Allevamento in Puglia

L’allevamento è poco sviluppato. Si allevano solo ovini e si cerca di incrementare l’allevamento dei bovini.

L' Industria in Puglia

La Puglia è la regione più industrializzata del Meridione. La maggior parte delle industrie sono state costruite sul triangolo Bari – Brindisi – Taranto dove sorgono stabilimenti per raffinare il petrolio, per la fabbricazione tessile e per la plastica. Ci sono anche stabilimenti vinicoli, conservieri, del tabacco e oleifici. La Puglia è una regione molto povera di minerali. Si estraggono solo, in alcuni punti, bauxite e gas metano.

La Pesca in Puglia

La pesca è un’attività importantissima per la Puglia. Si pescano soprattutto crostacei e i porti maggiori sono Gallipoli, Manfredonia e Otranto.

Turismo in Puglia

Il turismo è molto sviluppato grazie alle incantevoli spiagge del Gargano, delle Isole Tremiti e del Salento. Da sottolineare anche l'unicità architettonica della Valle d'Itria, l'importanza di Bari e della fiera del Levante per il turismo d'affari. Inoltre la regione è ricca di resti delle popolazioni che la abitavano in passato, come i contadini che 5 secoli fa hanno costruito i trulli.
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